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REGOLAMENTO

Premessa


Il presente Regolamento è subordinato allo Statuto della "Società Scientifica Italiana di Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine" – AIAS, approvato dall’Assemblea dei Soci il 3 settembre del 2015, e ne descrive le procedure operative.


Articolo 1. I soci.


1.1 – Ammissione dei soci
Le domande di ammissione all’Associazione, indirizzate al Presidente del Consiglio Direttivo, possono essere presentate nelle forme indicate sul sito ufficiale dell’Associazione.
I Soci della Associazione sono individuali o collettivi e si distinguono in “Soci di Diritto”, “Soci Ordinari”, “Soci Collettivi” (in base all’Art. 2 dello Statuto):
a) sono “Soci di Diritto” i Professori e i Ricercatori universitari, compresi quelli in quiescenza, afferenti al Settore Scientifico-Disciplinare ING-IND/14;
b) sono “Soci Ordinari” i Professori ed i Ricercatori universitari, compresi quelli in quiescenza, afferenti a Settori Scientifico-Disciplinari diversi da ING IND/14 e che abbiano interessi scientifici e di ricerca nell'area culturale dell’Associazione;
sono altresì “Soci Ordinari” tutte le persone fisiche maggiorenni che operino o abbiano interessi nell'area culturale dell’Associazione;
c) sono “Soci Collettivi” aziende o enti, sia pubblici che privati, che operino o abbiano interessi nell'area culturale della Associazione; i Soci Collettivi partecipano alle attività dell’Associazione tramite Soci Ordinari, fino ad un massimo di tre, proposti dai Soci Collettivi stessi.
Chi possegga i requisiti di Socio di Diritto e faccia domanda di ammissione, è accettato come Socio senza alcuna necessità di approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
La domanda di ammissione, come Socio Ordinario o Collettivo, da parte di chi non possegga i requisiti di Socio di Diritto, è portata in discussione dal Presidente, di norma, nella prima riunione del Consiglio Direttivo successiva alla presentazione della domanda, purché essa sia pervenuta non più tardi di un’ora prima dell’inizio della seduta del Consiglio.
Eventuali Soci espulsi per comportamenti discriminatori, razzisti, lesivi della dignità, indirizzati a creare dissidio o a portare offesa all’onorabilità dell’Associazione, siano essi di Diritto o Ordinari, possono richiedere di essere riammessi non prima di tre anni dalla data di espulsione, mediante richiesta indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo, che la sottopone alla discussione del Direttivo per l’eventuale approvazione.
L’ammissione di un Socio Ordinario, o la riammissione di un Socio espulso, è messa in votazione dal Presidente ed è accettata con la maggioranza qualificata di almeno due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo.
Il Socio Ordinario che per cinque anni consecutivi non sia stato in regola con il pagamento della quota associativa, viene considerato decaduto e, nel caso voglia essere riammesso, ne deve fare nuovamente richiesta.
Le domande di ammissione di coloro che abbiano i requisiti di Soci di Diritto non hanno scadenza, indipendentemente dalla regolarità nel pagamento delle quote sociali.
Le quote sociali sono stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo, su proposta del Tesoriere, come previsto dall’Articolo 6, comma 8, dello Statuto. Il pagamento della quota sociale dà al socio pagante il diritto di essere in regola nell’anno in corso. Per anno in corso si intende il periodo temporale che va dal 1° settembre antecedente al pagamento al 31 agosto successivo al pagamento.
1.2 – Soci di Diritto
Se in regola col pagamento della quota associativa per l’anno in corso, hanno diritto di:
• partecipare attivamente alle assemblee dell’Associazione, con diritto di parola e di voto per le questioni riguardanti il Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/14 e le attività culturali dell’Associazione;
• partecipare all’elettorato attivo nelle elezioni per il Presidente, per il Consiglio Direttivo e per il Consiglio Scientifico;
• partecipare all’elettorato passivo nelle elezioni per il Presidente, per il Consiglio Direttivo e per il Consiglio Scientifico.
Se non in regola col pagamento della quota associativa per l’anno in corso, purché abbiano fatto domanda di ammissione all’Associazione, possono partecipare attivamente alle assemblee, con diritto di parola e di voto, per le sole questioni riguardanti il Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/14.
Chiunque abbia i requisiti di Socio di Diritto, ma non abbia mai fatto domanda di ammissione all’Associazione, ha diritto di partecipare alle assemblee dell’Associazione e di prendere la parola per le sole questioni riguardanti il Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/14, ma senza diritto di voto.
1.3 – Soci Ordinari e Collettivi
Se in regola col pagamento della quota associativa, per l’anno in corso, hanno diritto di:
• partecipare attivamente alle assemblee dell’Associazione, con diritto di parola e di voto per le sole questioni riguardanti le attività culturali dell’Associazione;
• partecipare all’elettorato attivo nelle elezioni per il Presidente, per il Consiglio Direttivo e per il Consiglio Scientifico;
• partecipare all’elettorato passivo nelle elezioni per il Consiglio Scientifico.
Se non in regola col pagamento della quota associativa, per l’anno in corso, non possono partecipare ad alcuna attività della Associazione.


Articolo 1. L'Assemblea


2.1 – Convocazione, validità e ordine del giorno
L’Assemblea è costituita e opera secondo quanto stabilito dall’Art. 4 dello Statuto.
L’Assemblea è convocata dal Presidente mediante posta elettronica, con almeno tre settimane di anticipo. Nella convocazione sono indicati il luogo, la data e l’ora della seduta, nonché la durata massima prevista, oltre la quale la seduta è aggiornata a data da destinarsi. Con la convocazione viene comunicato ai soci l’Ordine del Giorno, che può essere integrato con comunicazioni successive, sempre mediante posta elettronica, fino al giorno precedente l’Assemblea.
L’Assemblea può altresì essere convocata su richiesta scritta, indirizzata al Presidente, di almeno un sesto dei Soci oppure da almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo o del Consiglio Scientifico (in base all’Art. 4.4 dello Statuto).
Può essere richiesta integrazione all’Ordine del Giorno, per iscritto, da almeno un sesto dei Soci oppure da almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo o del Consiglio Scientifico.
L’Ordine del giorno deve essere strutturato in modo che sia prevista prima la discussione delle questioni riguardanti tutti i Soci e successivamente, alla presenza dei soli Soci di Diritto e di coloro che ne abbiano comunque i requisiti, sia prevista la discussione delle questioni riguardanti il Settore Scientifico Disciplinare ING-IND/14, secondo quanto stabilito dal comma 3 dell’Art. 4 dello Statuto.
Ciascun Socio ha la facoltà di rappresentare, ai fini delle votazioni in Assemblea, con l’esclusione delle elezioni degli organi, un altro Socio e non più di uno.
La delega è inviata, di norma, dal Socio delegante al Presidente per posta elettronica almeno un’ora prima dell’inizio dell’Assemblea, con l’indicazione del nome e del cognome del Socio delegato. La delega può anche essere scritta su carta semplice, firmata dal Socio delegante, e consegnata al Presidente dal Socio delegato prima dell’inizio dell’Assemblea.
2.2 – Discussione e votazioni
L’Assemblea delibera se è raggiunto il numero legale. Qualora questo non sia raggiunto, la seduta può comunque procedere ma senza deliberazioni.
Dopo l’illustrazione dell’argomento in discussione, il Presidente concede la parola a chi la chiede, seguendo l’ordine cronologico delle richieste; sulla base dell’andamento della discussione, il Presidente può decidere limitazioni temporali alla durata degli interventi e la chiusura delle iscrizioni per prendere la parola.
Ogni Socio, presente in Assemblea, ha la facoltà di proporre mozioni ed emendamenti su testi in votazione. Si definisce mozione la proposta di un testo da sottoporre alla discussione e alla deliberazione da parte dell’Assemblea. Si definisce mozione d’ordine una proposta di variazione dell’ordine dei lavori dell’Assemblea, un richiamo al regolamento o all’ordine del giorno o alla priorità di una votazione. Si definisce emendamento la proposta di modifica di un testo sottoposto alla discussione e alla deliberazione dell’Assemblea.
Le mozioni e gli emendamenti vengono posti in discussione secondo l’ordine di presentazione e posti in votazione sequenzialmente, a partire da quello che il Presidente ritiene essere il più lontano dal testo proposto. Al termine delle votazioni degli emendamenti, il testo eventualmente emendato è posto in votazione nella sua interezza.
Il Presidente ha la facoltà, qualora lo ritenga opportuno, al fine di favorire il corretto svolgimento dell’Assemblea, di proporre e mettere in votazione l’eliminazione di tutte le mozioni o parte di esse e degli emendamenti.
Le votazioni, con esclusione di quelle per le elezioni degli organi, avvengono di norma in forma palese, per alzata di mano. In caso di esito incerto della votazione, su proposta del Presidente, o su richiesta anche di un solo Socio, si procede mediante appello nominale. In caso di parità di voti, il voto del Presidente, o di chi presiede l’Assemblea, prevale.
In casi particolari, esclusi quelli per le elezioni degli organi, per esempio per decisioni che riguardino persone, su proposta di almeno un Socio, e comunque quando il Presidente lo ritenga opportuno, è possibile esprimere la votazione in forma segreta.
2.3 – Verbale
Il verbale della seduta dell’Assemblea è il documento ufficiale che riporta le discussioni e certifica le decisioni della seduta a cui si riferisce. Il verbale è redatto in formato digitale e conservato e protetto a cura del Segretario, nonché pubblicato, in area riservata, sul Sito Ufficiale dell’Associazione.
Il verbale deve riportare una sintesi degli interventi dei partecipanti. Qualora un componente dell’Assemblea faccia richiesta di riportare testualmente il proprio intervento nel verbale, ciò è accettato purché questi ne faccia pervenire il testo al Segretario entro due settimane dalla data della seduta, in un opportuno formato digitale, e purché il testo non contenga affermazioni lesive dell’onorabilità della Associazione o delle singole persone o comunque contrarie alle leggi vigenti.
Qualora il Presidente ritenga opportuno registrare quanto viene detto nel corso dell’intera seduta, o di parte di essa, al solo scopo di fornire un supporto per la verbalizzazione, ne dà preventiva comunicazione all’Assemblea e procede soltanto se nessuno dei presenti si oppone.
Ogni membro può richiedere di intervenire in qualunque momento per fatto personale, per mozione d’ordine o su espresso invito da parte del Presidente. Per fatto personale si intende l’essere criticato nella propria condotta o il sentirsi attribuire opinioni diverse da quelle manifestate. Se il Presidente giudica che il fatto personale sussista, concede la parola.


Articolo 3. Il Presidente.


3.1 – Funzioni
Le funzioni, le prerogative e le modalità di elezione del Presidente sono definite dall’Art. 5 dello Statuto.
Il Presidente rappresenta l’Associazione in ogni contesto; fa osservare ed interpreta lo Statuto ed il Regolamento, coadiuvato dal Consiglio Direttivo; stabilisce l’ordine del giorno delle sedute dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, di norma, li presiede; firma i verbali dell’Assemblea e del Direttivo e proclama il risultato delle votazioni.
Almeno una volta all’anno, il Presidente presenta in Assemblea una relazione sulle attività culturali dell’Associazione e sulla situazione generale del Settore Scientifico-Disciplinare ING-IND/14.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, nel caso di impedimento di quest’ultimo, sia nel presiedere gli organi, sia nell’attività di rappresentanza della Associazione.
È facoltà del Presidente, sentito il parere del Direttivo, delegare, anche sistematicamente, la rappresentanza della Associazione al Vice Presidente oppure ad altri componenti del Direttivo.
Nei casi in cui non sia possibile convocare tempestivamente il Direttivo o l’Assemblea, e sia necessario prendere comunque decisioni urgenti nell’interesse della Associazione, il Presidente può assumere determinazioni, le quali sono sottoposte alla ratifica del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea, secondo le competenze di tali organi, nella seduta immediatamente successiva.
3.2 – Scelta del Vice Presidente e del Segretario
Nella seduta di insediamento del Consiglio Direttivo, come previsto dal comma 3 dell’Art. 5 dello Statuto, il Presidente propone un Vice Presidente, scelto fra i membri del Consiglio Direttivo stesso. Se la proposta è approvata, il Vice Presidente è nominato dal Consiglio ed è immediatamente operativo.
In caso di non approvazione, il Presidente ha la facoltà di fare una nuova proposta. Nel caso di ulteriore mancanza di approvazione da parte del Consiglio, sia il Presidente e sia il Consiglio Direttivo decadono e il Presidente indice nuove elezioni entro un mese dalla seduta di insediamento.
Nella seduta di insediamento del Consiglio Direttivo, dopo la nomina del Vice Presidente, il Presidente nomina un Segretario, scelto fra i Soci dell’Assemblea, che redige e conserva i verbali e li firma insieme al Presidente e, in generale, lo supporta nell’attività di comunicazione verso gli organi dell’Associazione e verso l’esterno.


Articolo 4. Il Cosniglio Direttivo


4.1 – Composizione
La composizione, le funzioni, le prerogative e le modalità di elezione del Consiglio Direttivo sono definite dall’Art. 6 dello Statuto.
4.2 – Riunioni: convocazione, validità, discussione e votazioni
Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente secondo quanto previsto dal comma 5.7 dell’Art. 5 dello Statuto e possono tenersi anche per via telematica.
Le convocazioni sono inviate ai Consiglieri, di norma, mediante posta elettronica, con almeno una settimana di anticipo. In casi urgenti, il Direttivo può essere convocato con tre giorni di anticipo. Nella convocazione sono indicati il luogo, la data, l’ora e la modalità della seduta, nonché la durata massima prevista, oltre la quale la seduta è aggiornata a data da destinarsi.
Con la convocazione viene comunicato ai soci l’Ordine del Giorno, il quale può essere integrato con comunicazioni successive, sempre mediante posta elettronica, fino al giorno precedente la seduta. Per giustificati motivi di urgenza, e se almeno la metà dei presenti è d’accordo, l’Ordine del Giorno può essere integrato anche all’inizio della seduta del Consiglio.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno due volte all’anno, una delle quali in occasione del Convegno AIAS, immediatamente prima dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può essere altresì convocato, nonché integrato l’Ordine del Giorno, su richiesta scritta di almeno un terzo dei propri membri o dei membri del Consiglio Scientifico.
Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide se è presente almeno la metà dei membri, inclusi il Presidente e il Coordinatore del Consiglio Scientifico ed escluso il Segretario.
Qualora il Presidente ritenga opportuno registrare quanto viene detto nel corso dell’intera seduta, o di parte di essa, al solo scopo di fornire un supporto per la verbalizzazione, ne dà preventiva comunicazione e procede soltanto se nessuno dei presenti si oppone.
In casi particolari, se il Presidente lo ritiene opportuno e ci sia il parere favorevole di almeno la metà dei Consiglieri, è possibile esprimere la votazione in forma segreta.
4.3 – Verbale
Il verbale della seduta del Consiglio Direttivo è il documento ufficiale che riporta le discussioni e certifica le decisioni della seduta a cui si riferisce. Il verbale è redatto in formato digitale e conservato a cura del Segretario, nonché pubblicato, in area riservata, sul Sito Ufficiale dell’Associazione.
Nel verbale sono riportati il luogo, la data, l’ora di inizio e di termine della seduta e l’Ordine del Giorno. È riportato, inoltre, l’elenco dei presenti.
Il verbale deve riportare una sintesi degli interventi dei partecipanti. Qualora un Consigliere ne faccia richiesta, il suo intervento può essere riportato testualmente nel verbale, purché ne faccia pervenire il testo al Segretario entro due settimane dalla data della seduta.
4.4 – Nomina del Vice Presidente e del Tesoriere
Durante la riunione di insediamento, il Consiglio Direttivo nomina, su proposta del Presidente, il Vice Presidente tra i membri del Consiglio stesso, come previsto dall’Art. 3 del presente Regolamento.
Successivamente alla nomina del Vice Presidente, il Consiglio Direttivo procede alla nomina del Tesoriere, scelto tra i membri del Consiglio stesso. Il Tesoriere assume le funzioni e rimane in carica secondo quanto stabilito dall’Art. 6 dello Statuto.
Il Tesoriere svolge le funzioni previste dal comma 6.20 e 6.21 dell’Art. 6 dello Statuto. Sovraintende alla compilazione del rendiconto consuntivo e preventivo e li presenta al Consiglio Direttivo e successivamente all'Assemblea dei Soci, per l’approvazione.


Articolo 5. Il COnsiglio Scientifico.


5.1 – Composizione e nomina del Coordinatore
La composizione, le funzioni, le prerogative e le modalità di elezione del Consiglio Scientifico sono definite dall’Art. 7 dello Statuto.
Durante la riunione di insediamento, presieduta dal Presidente, il Consiglio Scientifico elegge, fra i propri componenti, escludendo il Presidente, il Coordinatore. L’elezione del Coordinatore può avvenire sulla base di autocandidature o di proposte da parte dei membri del Consiglio Scientifico.
Il Coordinatore presiede le riunioni del Consiglio Scientifico ed è componente di diritto del Consiglio Direttivo, come previsto dal comma 7.16 dell’Art. 7 dello Statuto.
5.2 – Riunioni: convocazione, validità, discussione e votazioni
Le sedute del Consiglio Scientifico sono convocate e presiedute, di norma, dal Coordinatore, secondo quanto previsto dal comma 7.3 dell’Art. 7 dello Statuto. Le sedute possono tenersi anche per via telematica.
Le convocazioni sono inviate ai Consiglieri, di norma, mediante posta elettronica, con almeno una settimana di anticipo. In casi urgenti, il Consiglio Scientifico può essere convocato con tre giorni di anticipo. Nella convocazione sono indicati il luogo, la data, l’ora e la modalità della seduta, nonché la durata massima prevista, oltre la quale la seduta è aggiornata a data da destinarsi.
Con la convocazione viene comunicato ai soci l’Ordine del Giorno, il quale può essere integrato con comunicazioni successive, sempre mediante posta elettronica, fino al giorno precedente la seduta. Per giustificati motivi di urgenza e se almeno la metà dei presenti è d’accordo, l’Ordine del Giorno può essere integrato anche all’inizio della seduta del Consiglio.
Il Consiglio è convocato dal Coordinatore almeno due volte all’anno, una delle quali in occasione del Convegno AIAS.
Preferibilmente, il Consiglio Scientifico, nella programmazione delle proprie riunioni, prevede che alcune di queste siano tenute in concomitanza con le riunioni del Consiglio Direttivo, in modo da facilitare i rapporti e lo scambio di informazioni tra i due organi.
Il Consiglio Scientifico può essere altresì convocato, nonché integrato l’Ordine del Giorno, su richiesta scritta di almeno un terzo dei propri membri o del Presidente.
Le sedute del Consiglio Scientifico sono valide se è presente almeno la metà dei membri, inclusi il Presidente e il Coordinatore del Consiglio Scientifico ed escluso il Segretario.
Qualora il Coordinatore ritenga opportuno registrare quanto viene detto nel corso dell’intera seduta, o di parte di essa, al solo scopo di fornire un supporto per la verbalizzazione, ne dà preventiva comunicazione e procede soltanto se nessuno dei presenti si oppone.
5.3 – Verbale
Il verbale della seduta Consiglio Scientifico è il documento ufficiale che riporta le discussioni e certifica le decisioni della seduta a cui si riferisce. Il verbale è redatto in formato digitale e conservato a cura del Segretario, nonché pubblicato, in area riservata, sul Sito Ufficiale dell’Associazione.
Il verbale deve riportare una sintesi degli interventi dei partecipanti. Qualora un Consigliere ne faccia richiesta, il suo intervento può essere riportato testualmente nel verbale, purché ne faccia pervenire il testo al Segretario entro due settimane dalla data della seduta.


Articolo 6. Elezioni degli Organi, Commissione Elettorale e Candidature.


6.1 – Avvio del processo elettivo
Le elezioni degli Organi dell’Associazione avvengono tramite votazioni a scrutinio segreto.
Sono indette secondo quanto previsto dall’Art. 8 dello Statuto.
6.2 – Commissione Elettorale, comunicazioni, candidature
Contestualmente alla indizione delle elezioni, il Consiglio Direttivo nomina una Commissione Elettorale, formata da tre Soci che non siano candidati e né intendano farlo. A uno dei tre Soci viene assegnato dal Consiglio il ruolo di Presidente.
Il Presidente del Consiglio Direttivo comunica a tutti i Soci, sia per posta elettronica e sia tramite pubblicazione sul Sito Ufficiale, l’indizione delle elezioni con le seguenti informazioni:
• i nomi dei componenti della Commissione Elettorale e del relativo Presidente;
• il luogo, la data e l’ora di inizio delle votazioni;
• gli organi per i quali le elezioni sono indette;
• modalità e tempi per presentare le proprie candidature al Presidente della Commissione Elettorale.
I Soci che intendano candidarsi devono utilizzare l’opportuna procedura attivata sul Sito Ufficiale dell’Associazione, dal momento in cui essa è pubblicata fino a quindici giorni prima della data delle elezioni, indicando chiaramente l’Organo al quale intendano candidarsi.
I Soci possono candidarsi soltanto ad uno degli Organi della Associazione. Eventuali candidature multiple sono considerate nulle dalla Commissione Elettorale.
Possono candidarsi alla Presidenza dell’Associazione e al Consiglio Direttivo i soli Soci di Diritto in regola con il pagamento della quota annuale valida al momento della candidatura. Possono candidarsi al Consiglio Scientifico tutti i Soci in regola con il pagamento della quota annuale valida al momento della candidatura.
La Commissione Elettorale riceve le candidature dei Soci fino a quindici giorni prima della data delle elezioni e ne accerta la candidabilità sulla base della documentazione specifica fornita dal Consiglio Direttivo.
La Commissione Elettorale comunica l’elenco dei candidati, specificando l’Organo al quale essi sono candidati, al Presidente e al Consiglio Direttivo che provvederanno a renderlo pubblico.
Sulla base dei dati resi disponibili dal Consiglio Direttivo, la Commissione Elettorale, prima delle votazioni, verifica la eleggibilità. Sono eleggibili i candidati che entro le ore 12 del giorno delle votazioni risultino in regola con la quota annuale relativa al primo anno del mandato.
Gli eletti non in regola con la quota annuale decadono.
6.3 – Operazioni di voto
Le schede elettorali recano stampato l’elenco dei nomi dei candidati, in ordine alfabetico, in modo che le preferenze possano essere espresse semplicemente tracciando una croce accanto al nome scelto. Le schede sono differenziate e facilmente riconoscibili per i diversi Organi da eleggere.
Le schede sono rese valide dalla firma di uno dei Componenti della Commissione Elettorale. Le urne sono realizzate in modo da essere sigillate con la firma di uno dei Componenti della Commissione Elettorale.
Sulle schede è possibile indicare le seguenti preferenze:
• una preferenza, per l’elezione del Presidente;
• al massimo otto preferenze, per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo;
• al massimo sei preferenze, per l’elezione dei componenti del Consiglio Scientifico.
Le schede recanti un numero di preferenze maggiore di quelle sopra indicate sono considerate nulle. Sono altresì considerate nulle le schede recanti altri segni oltre a quelli di preferenza dei candidati. Le schede prive di segni sono considerate schede bianche.
La Commissione Elettorale cura lo spoglio delle schede di votazione, eventualmente richiedendo l'ausilio di scrutatori. Redige quindi un verbale delle operazioni di voto e rende pubblico l’elenco degli eletti comunicandolo ai presenti in Assemblea e pubblicandolo sul Sito Ufficiale dell’Associazione.
Le operazioni di voto possono essere ripetute, anche nella stessa seduta assembleare, se non siano stati raggiunti i requisiti minimi per l’elezione del Presidente oppure se non siano stati eletti tutti i Consiglieri previsti.
I voti assegnati a candidati non eleggibili non sono validi. Risultano eletti i candidati secondo quanto previsto dal comma 8.11 dell’Art. 8 dello Statuto.
Nel caso che ci sia un solo candidato alla Presidenza dell’Associazione, il Presidente della Commissione Elettorale, se lo ritiene opportuno, può chiedere all’Assemblea di procedere alla elezione per acclamazione.  
Nel caso in cui non risultino eletti tutti Consiglieri previsti, il Presidente della Commissione Elettorale, procede con una nuova operazione di voto per coprire i posti rimanenti, considerando già eletti coloro che hanno ottenuto voti nella prima operazione di voto.
6.4 – Elezioni suppletive per vacatio di Consiglieri
Nel caso di elezioni suppletive, necessarie per coprire mancanze di Consiglieri, scesi sotto i limiti minimi, stabiliti ai punti 6.18 e 7.14 dello Statuto, pari a sei per il Consiglio Direttivo e cinque per il Consiglio Scientifico, le elezioni sono convocate dal Presidente nei tempi dall’Articolo 8 dello Statuto.
Le operazioni di voto si svolgono secondo le medesime procedure descritte nel presente Articolo 6.
6.5 – Scioglimento della Commissione Elettorale
La Commissione Elettorale è automaticamente sciolta al termine di tutte le operazioni connesse alle votazioni.

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